Jan e la sirena




Jan e la sirena

Il vento. La posta. Mia madre. L’amore. Gli straordinari. Il sabato. La pioggia. La rabbia. Ho fame.

Vino, cipolle, pane, prosciutto, sugo, scamorza, cornetti, banane. Ho fame.

Si aprono le porte dell’ascensore anche oggi, si scioglie il ghiaccio, la terra trema, la foresta è in fiamme ed ho fame. Ho fame.

Il sole mi abbaglia e cado a terra su un prato, un'onda dal mare si alza, attraversa la strada, mi travolge, il mio ombelico si apre e la terra entra nel mio corpo immobile. Dopo tanto tempo mi sento finalmente sazio, intero, vivo.

Una donna mi sorride, un uomo mi abbraccia, il mio telefono implode.

Oggi ascolto la fame. Non voglio più correre per fuggire dal vuoto che sento nel mio stomaco. Se la fame arriva penso ad una bella storia, se la fame mi divora ascolto una canzone, mi sdraio a terra, abbraccio mia figlia.

Non ho paura. La terra si rigenera. La fame che proviamo è amore, mi ha detto una sirena. E voi umani siete un Oceano. Anche il vostro sistema economico è un Oceano. La sirena dice di mangiare con il cuore. Quello che mangiamo, quello che indossiamo, è parte di noi. Se vogliamo cambiare piano è ora di lasciar andare le vecchie squame. Se vogliamo una nuova pelle, quando facciamo la spesa perchè abbiamo fame, dobbiamo scegliere. Migliaia di camion e navi smetterebbero di attraversare il mondo, un grande imprenditore deciderebbe di non aver bisogno di nuove terre, il capo del salmone affumicato più venduto del pianeta potrebbe ridurre i suoi pesci in scatola.

...

Indossa squame vive e nutrile di vita, mi ha detto la sirena.

Sulla mia carta di credito ha lasciato un segno. Lo vedo ogni volta che ho fame, quando scelgo un ristorante o quando ho bisogno di calzini nuovi. Mi chiedo se le squame che acquisto portano storie buone o storie che non supporto.

Filtra i tuo gesti Jan, diceva la sirena, nuota nell’Oceano, racconta questa storia.

Jan, 23/8/2019